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SEO: metodi e best practice
L’attività di SEO, Search Engine Optimization, letteralmente “ottimizzazione del motore di ricerca” è l’insieme di tutte quelle azioni, piccole ma mirate, volte all’ottimizzazione del posizionamento di un determinato sito web all’interno di un motore di ricerca – Google fra i più conosciuti – . Queste azioni hanno quindi lo scopo di rendere più “appetibile” il tuo sito al motore di ricerca. Questo permette di avere una maggiore probabilità di comparire in una posizione favorevole quando si effettua una ricerca – serp – . Si può dire di aver condotto una buona attività di ottimizzazione del motore di ricerca quando si ha un impatto notevole e positivo sulla user experience e sulle prestazioni del sito.
Attività SEO: professione e competenze
L’attività SEO rientra nel macro ambito del marketing digitale e, solitamente, è svolta da un esperto in materia. La guida di Google offre una lista di attività tipiche della figura dell’esperto SEO e delle sue competenze:
- Esame dei contenuti o della struttura del sito
- Consigli di natura tecnica sullo sviluppo del sito, ad esempio hosting, reindirizzamenti, pagine di errore, utilizzo di JavaScript
- Sviluppo dei contenuti
- Gestione delle campagne online per lo sviluppo delle attività commerciali
- Ricerca di parole chiave
- Formazione sulla SEO
- Competenza su aree geografiche e mercati specifici

Cosa influenza la SEO
La SEO è influenzata da diversi fattori e, soprattutto negli ultimi anni, Google è diventata maggiormente sensibile ad alcuni di questi piuttosto che ad altri. Inizialmente, infatti, un fattore decisivo per il posizionamento della pagina SERP era rappresentato dalle parole chiave. Le parole chiave infatti costituiscono uno strumento utile per mantenere sempre alta l’attenzione su un determinato concetto. Le parole chiave quindi erano disseminate su quante più posizioni possibili: in titoli, sottotitoli, testi alternativi, testi, url e meta description. Oggigiorno occorre stare attenti a non disseminare indiscriminatamente parole chiave nella nostra pagina web per non rischiare che Google percepisca questo come spam, penalizzandoci nel posizionamento.
Soprattutto a partire dal 2018 Google ha posto sempre maggiore attenzione alla responsiveness di un sito, ovvero alla sua corretta visualizzazione su un dispositivo mobile, sulla spinta del pensiero “mobile first” che si andava affermando sulla scena globale. Fattori che influenzano la SERP da tenere in considerazione, oltre all’uso cosciente delle keywords – parole chiave – sono la struttura dei testi, il traffico in entrata, il corretto inserimento dei metadata, la velocità di caricamento del sito, il corretto inserimento di link.
Altri aspetti che Google tiene in considerazione nella determina del ranking di un sito sono anche la competenza, l’autorevolezza, l’attendibilità di un’azienda e l’importanza del brand. Questi aspetti possono essere dimostrati, ad esempio, attraverso la citazione dell’azienda da parte di fonti autorevoli o attraverso le menzioni positive rivolte al sito da parte di un’azienda.
